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Francesco Palamara
Roccaforte del Greco Alla ricerca delle radici
Edizioni Città del Sole Reggio Calabria
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Questa pubblicazione vuole essere un tentativo
per scoprire i caratteri storici dell’identità roccafortese così come
si è sviluppata nel corso dei secoli. Si può considerare come una
sorta di viaggio a ritroso come un lungo cammino che conduce alle
origini di una grecità non da tutti conosciuta. Il titolo “ Roccaforte
del Greco: alla ricerca delle radici” sottolinea l’aspetto nostalgico
e fiero di un paese ricco di cultura e tradizioni che meritano di
essere salvaguardate e rese note. È stato un lavoro di ricerca molto
gravoso
dove i documenti storici hanno lasciato lo spazio, in alcuni
frangenti, ai ricordi degli anziani del luogo. Condurre e portare a
termine uno studio di tal genere è stata un’esperienza impegnativa ma
nel contempo entusiasmante e carica di significati anche affettivi
che mi auguro riesca a catturare anche l’interesse di chi si avvicina
per la prima volta a questo tipo di pubblicazioni. |
Rassegna Stampa
Le notizie
che riguardano Roccaforte del Greco Alla ricerca delle radici
Melito online.it
mercoledì 2 luglio 2008
Reggio Calabria,
presentato il libro di Francesco Palamara: “Roccaforte del Greco- Alla
ricerca delle radici”
Francesco Palamara
dichiara di voler restituire “l’aspetto nostalgico e fiero di un paese
ricco di cultura e tradizioni che meritano di essere salvaguardate e
rese note”, raccoglie amorevolmente le antiche ricette gastronomiche,
le testimonianze dei suoi cittadini illustri, persino alcune novelle
grecaniche.
Roccaforte del Greco come
patrimonio culturale da salvaguardare, ma anche “specchio” di una
politica storicamente inadempiente, di un’arretratezza e di un abbandono
che, come quella cultura, ha radici ben lontane. Potrebbero essere
queste le due diverse chiavi di lettura di “Roccaforte del Greco- Alla
ricerca delle radici”, il volume di Francesco Palamara edito da Città
del Sole Edizioni e presentato questo pomeriggio presso il Palazzo della
Provincia di Piazza Italia. Due aspetti diversi e tuttavia
complementari, entrambi indispensabili all’ambizione di offrire al
lettore una Storia tout court.
Nato a Roccaforte del Greco il 27 novembre 1959, Palamara dichiara
di voler restituire “l’aspetto nostalgico e fiero di un paese ricco di
cultura e tradizioni che meritano di essere salvaguardate e rese note”,
raccoglie amorevolmente le antiche ricette gastronomiche, le
testimonianze dei suoi cittadini illustri, persino alcune novelle
grecaniche. Ma al tempo stesso sfugge decisamente alla tentazione di
offrire il nostalgico “idillio” di un luogo idealizzato, per restituirne
al contrario le mille contraddizioni, i ritardi socio-economici,
l’isolamento. Lo fa attraverso un “indice” particolarmente ricco, che
spazia dalle origini alla storia politico-amministrativa, dalla grande
“stagione” delle migrazioni all’evoluzione del sistema scolastico. Non a
caso, pur sottolineando “il tono affettuoso che pervade l’opera”, lo
storico Agazio Trombetta ne riconosce il “carattere puntiglioso di
ricerca”, in una parola la validità da un punto di vista scientifico.
Mentre, entrando più nello specifico, il direttore della rivista “Helios
Magazin” Pino Rotta ne sottolinea “il merito di lasciare aperto il
dubbio sulle origini”. Situato a 1000 metri di altezza sul versante
jonico dell’Aspromonte, Roccaforte potrebbe essere stato fondato,
secondo due differenti versioni, in età ellenica oppure bizantina, nell’XI
secolo. Di certo, come ricorda il sindaco Ercole Nucera, attualmente
anche assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, “la sua
appartenenza linguistica all’area grecanica rappresenta un patrimonio da
difendere a tutti i costi.” Non solo. “La sua posizione geografica è
unica nello stesso Aspromonte, in quanto da un’altitudine così elevata è
possibile scorgere il mare.” Il sindaco Nucera testimonia degli sforzi
intrapresi per “invertire la tendenza allo spopolamento, creando le
condizioni e i servizi necessari.”
Ma per Antonino Romeo, il docente dell’Istituto Tecnico Commerciale
“Raffaele Piria”, “la battaglia è stata già persa nei decenni passati.”
Un paese dove l’elettrificazione arriva nel ’56, o la prima scuola media
apre negli anni ’60, sembrerebbe avere accumulato troppi ritardi da un
punto di vista sociale. Nel suo intervento finale, l’autore non entra
nel merito, ma da vero studioso sottolinea l’esigenza di “non
dimenticare”, a partire dai tanti personaggi illustri rievocati nel
libro, dal patriota Giuseppe Tripepi al partigiano Marco Perpiglia, fino
al parroco don Domenico Spanò, appassionato difensore dei più deboli.
Esperienze e “valori”, sottolineati anche dal giornalista Vincenzo
Malacrinò e da Domenico Codispoti, presidente dell’associazioni
culturale “Cosmopolis”. La presentazione si trasforma del resto in una
sorta di “Roccaforte Pride”, con tanti cittadini tra il pubblico a “fare
il tifo”, e il sindaco Ercole Nucera a sottolineare: “E’ un giorno
storico per la nostra comunità, non solo per il prestigioso palcoscenico
nel capoluogo di provincia, ma anche perché per una volta usciremo dalle
pagine di cronaca nera dei giornali.”
Francesco Russo
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| Gazzetta del Sud
Venerdì 4 luglio 2008

IL QUOTIDIANO
Lunedì 7 luglio 2008

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