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Storia e cultura

LA FIUMARA AMENDOLEA                   

La fiumara Amendolea nasce nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte e  precisamente nella zona denominata Materazzelli ( m. 1720 s.l.m.) . 

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L'EMIGRAZIONE                                                            

Il fenomeno emigratorio rappresentò anche per Roccaforte  uno dei processi sociali più rilevanti che si verificarono all’inizio del XX° secolo.

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LA FLORA E LA FAUNA

La notevole diversità di ambienti presenti nel territorio di Roccaforte del Greco assicura una flora assai ricca e varia.

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LA DIGA SUL MENTA

Nel 1979 venne approvato il progetto relativo alla costruzione della diga sul Menta  da parte della Casmez e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

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LA FESTA DEL SANTO PATRONO

Il 16  Agosto si svolge la festa in onore di San Rocco. Intorno a mezzogiorno, subito dopo la funzione religiosa, la statua del Santo  viene trasferita dalla Chiesa di San Rocco, dove abitualmente è custodita, alla Chiesa dello Spirito Santo.

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ANTICHE MIGRAZIONI

Le origini di Roccaforte e degli altri paesi della Calabria greca sono molto controverse. Esistono molte tesi  contrapposte che fanno risalire la radice ellenica a momenti storici differenti. Le principali tesi collocherebbero le origini nel periodo della Magna Grecia o nel periodo bizantino. Molti sono stati gli studiosi che si sono interessati alle origini e alla questione linguistica dei greci di Calabria.

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Valli e montagne scalasti affamato,

uomo del sud desolato;

da famiglia lontana avesti l'amore

per combatter lo straniero seppur con dolore,

con mitra in spalla e pietà nel cuore.

 

Amasti tanto la Lunigiana,

da portar moglie in terra lontana,

ma grande fu la tua dignità

per conquistar la libertà.

Carcere e stenti fecer di te anima dura,

con cui lottasti la dittatura;

uomo del Sud e d'arsenale: in terra ligure,

al capezzale di gente umile e bastonata,

col cuore in gola e disperazione,

finalmente...la liberazione...

 

Adesso, che tutto sembra finito,

ritorni al Sud da gran signore,

perdendo il figlio del tuo grande amore;

e, con onore e umiltà,

lasciasti la vita per l'aldilà.

 

 

 

Dedicata con affetto a Marco Perpiglia e compagna

concittadino di Roccaforte del Greco (RC)

commissario politico della brigata "Cento Croci",

con il nome di battaglia "Pietro",

nella guerra di liberazione partigiana della città di La Spezia.

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