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Storia e cultura

LA FIUMARA AMENDOLEA                   

La fiumara Amendolea nasce nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte e  precisamente nella zona denominata Materazzelli ( m. 1720 s.l.m.) . 

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L'EMIGRAZIONE                                                            

Il fenomeno emigratorio rappresentò anche per Roccaforte  uno dei processi sociali più rilevanti che si verificarono all’inizio del XX° secolo.

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LA FLORA E LA FAUNA

La notevole diversità di ambienti presenti nel territorio di Roccaforte del Greco assicura una flora assai ricca e varia.

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LA DIGA SUL MENTA

Nel 1979 venne approvato il progetto relativo alla costruzione della diga sul Menta  da parte della Casmez e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

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LA FESTA DEL SANTO PATRONO

Il 16  Agosto si svolge la festa in onore di San Rocco. Intorno a mezzogiorno, subito dopo la funzione religiosa, la statua del Santo  viene trasferita dalla Chiesa di San Rocco, dove abitualmente è custodita, alla Chiesa dello Spirito Santo.

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ANTICHE MIGRAZIONI

Le origini di Roccaforte e degli altri paesi della Calabria greca sono molto controverse. Esistono molte tesi  contrapposte che fanno risalire la radice ellenica a momenti storici differenti. Le principali tesi collocherebbero le origini nel periodo della Magna Grecia o nel periodo bizantino. Molti sono stati gli studiosi che si sono interessati alle origini e alla questione linguistica dei greci di Calabria.

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All'età di quasi 100 anni, scompare Antonino Perpiglia, fratello di Marco, il partigiano Pietro. Nato, come il fratello, a Roccaforte il 27 luglio del 1914, giovanissimo all'età di 22 anni, decise di attraversare il confine per raggiungere in Francia la località di Albucete, dove accorsero insieme a lui ed al fratello centinaia di volontari che, partiti da varie località di tutta Europa, si ritrovarono presso il centro di reclutamento dei combattenti per la libertà, a difesa della Repubblica Spagnola, durante la guerra civile degli anni 1936-1939. 

Sul territorio spagnolo si ritrovarono a combattere, gli uni contro gli altri, migliaia di italiani accorsi per difendere le opposte milizie spagnole: da un lato quelli che sostenevano i nemici della democrazia e della Repubblica, sotto il comando del generale Francisco Franco; dall'altro quelli che, come i Perpiglia di Roccaforte, non esitarono a mettere a rischio la propria vita, in nome della libertà, della democrazia e dell'antifascismo (o antifranchismo o antinazismo). Nino Perpiglia rimase in Francia, stabilendosi nella città di Nizza. Durante l'occupazione nazista, fu arrestato e fu inserito nel lungo elenco di coloro che erano destinati ad essere deportati in un campo di concentramento nella Germania hitleriana. Nino, a differenza di molti altri, ebbe la fortuna di incontrare una giovane interprete che riuscì a salvarlo dalla deportazione. Successivamente, dopo la Liberazione, i due si rividero e si sposarono. Il 25 ottobre del 2012, Nino Perpiglia, di Roccaforte, antifascista e coraggioso difensore della libertà e della democrazia, al fianco del fratello, il partigiano Pietro, muore qualche mese dopo aver compiuto 88 anni. La rievocazione del coraggio e dell'impegno civile dei due fratelli Perpiglia ha ispirato il bel documentario "La spiga di grano e il sole", con il quale Maurizio Marzolla ha ricostruito la vicenda del loro espatrio clandestino in Francia e in Spagna. L'A.N.P.I. di Reggio Calabria è al fianco dei familiari nel ricordo duraturo di Nino Perpiglia.

FONTE: A.N.P.I. Reggio Calabria

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