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Storia e cultura

LA FIUMARA AMENDOLEA                   

La fiumara Amendolea nasce nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte e  precisamente nella zona denominata Materazzelli ( m. 1720 s.l.m.) . 

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L'EMIGRAZIONE                                                            

Il fenomeno emigratorio rappresentò anche per Roccaforte  uno dei processi sociali più rilevanti che si verificarono all’inizio del XX° secolo.

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LA FLORA E LA FAUNA

La notevole diversità di ambienti presenti nel territorio di Roccaforte del Greco assicura una flora assai ricca e varia.

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LA DIGA SUL MENTA

Nel 1979 venne approvato il progetto relativo alla costruzione della diga sul Menta  da parte della Casmez e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

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LA FESTA DEL SANTO PATRONO

Il 16  Agosto si svolge la festa in onore di San Rocco. Intorno a mezzogiorno, subito dopo la funzione religiosa, la statua del Santo  viene trasferita dalla Chiesa di San Rocco, dove abitualmente è custodita, alla Chiesa dello Spirito Santo.

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ANTICHE MIGRAZIONI

Le origini di Roccaforte e degli altri paesi della Calabria greca sono molto controverse. Esistono molte tesi  contrapposte che fanno risalire la radice ellenica a momenti storici differenti. Le principali tesi collocherebbero le origini nel periodo della Magna Grecia o nel periodo bizantino. Molti sono stati gli studiosi che si sono interessati alle origini e alla questione linguistica dei greci di Calabria.

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Le frane di Roccaforte del Greco

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 2 novembre 2012 - Il violento nubifragio abbattutosi nella mattinata del 31 ottobre sulla zona dell’area grecanica ha prodotto una serie di frane e smottamenti. Fra i comuni maggiormente colpiti c’è quello di Roccaforte del Greco. Geomorfologicamente complesso, con una struttura paesaggistica - naturalistica splendida e variegata, Roccaforte è il comune che più di ogni altro è, in questa zona, esposto a rischi idrogeologici. Il patrimonio boschivo di quest’area, gran parte distrutto dagli incendi, costituisce la principale soluzione ai problemi derivanti da smottamenti.

 

Le due frane in questione sono partite dalla contrada “Carria”; da un lato una parte di costone si è staccato dalla montagna e il materiale è sceso attraverso la zona “Cliserè” riversandosi sulla strada provinciale presso il vallone “Paci”; dall’altro il materiale è sceso dalla zona “Ciramidella” riversandosi nella strada provinciale. Erano le 18 circa. I Soccorsi, allertati dai carabinieri della locale stazione, sono giunti soltanto nella serata di ieri (31 ottobre 2012 ndr). Il pronto intervento, sino alla mattinata seguente, ha lavorato per sgombrare i materili che avevano bloccato la strada. Sul posto anche la Polizia Provinciale.

Il problema idrogeologico affonda le proprie radici in una cementificazione selvaggia, priva di alcuna opera di contenimento e di vie di sfogo per acqua e inerti.

Una ridistribuzione funzionale degli assetti urbanistici, armonizzata da opere strutturali, e un rimboschimento massiccio potrebbero ridare maggiore sicurezza ad un luogo, che storicamente, rappresenta la culla della magna Grecia.

Maria Valentina Attinà

Fonte www.mnews.it

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