ROCCAFORTEDELGRECO.NET

Storia e cultura

LA FIUMARA AMENDOLEA                   

La fiumara Amendolea nasce nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte e  precisamente nella zona denominata Materazzelli ( m. 1720 s.l.m.) . 

Leggi tutto...

L'EMIGRAZIONE                                                            

Il fenomeno emigratorio rappresentò anche per Roccaforte  uno dei processi sociali più rilevanti che si verificarono all’inizio del XX° secolo.

Leggi tutto...

LA FLORA E LA FAUNA

La notevole diversità di ambienti presenti nel territorio di Roccaforte del Greco assicura una flora assai ricca e varia.

Leggi tutto...

LA DIGA SUL MENTA

Nel 1979 venne approvato il progetto relativo alla costruzione della diga sul Menta  da parte della Casmez e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Leggi tutto...

LA FESTA DEL SANTO PATRONO

Il 16  Agosto si svolge la festa in onore di San Rocco. Intorno a mezzogiorno, subito dopo la funzione religiosa, la statua del Santo  viene trasferita dalla Chiesa di San Rocco, dove abitualmente è custodita, alla Chiesa dello Spirito Santo.

Leggi tutto...

 

ANTICHE MIGRAZIONI

Le origini di Roccaforte e degli altri paesi della Calabria greca sono molto controverse. Esistono molte tesi  contrapposte che fanno risalire la radice ellenica a momenti storici differenti. Le principali tesi collocherebbero le origini nel periodo della Magna Grecia o nel periodo bizantino. Molti sono stati gli studiosi che si sono interessati alle origini e alla questione linguistica dei greci di Calabria.

Leggi tutto...

Anche un cittadino roccafortese, Guido Sergi, sarà insignito, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della medaglia d’onore riservata ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Guido Sergi, dopo il servizio di leva conclusosi il 5/07/1937, fu richiamato alle armi il 1° settembre 1938 e assegnato il giorno successivo alla 10°compagnia sanità . Partecipò alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera Greco-Albanese col 524° ospedale da Campo e con tale reparto alle operazioni di guerra nei Balcani dal 22/07/1941 all’8/09/1943.

Fu fatto prigioniero dalle FF.AA. tedesche l’8/09/1943 nei pressi di Ragusa (Dubrovnik - Croazia) e condotto a Meppen, quì venne adibito allo sgombro di macerie, al ripristino delle linee ferrate e a lavori nelle cave di pietra. Liberato dagli americani l’11/03/1945 , rientrò in Italia il 10/09/1945. Nei prossimi giorni, la medaglia verrà consegnata al figlio Antonino dal Prefetto di Reggio Calabria. L’importante manifestazione si presta ad una profonda riflessione sui crimini e le sofferenze subite da quanti hanno opposto un netto rifiuto a servire l'esercito nazi-fascista pur sapendo di mettere a rischio la propria vita e di non fare più ritorno nelle loro case e rivedere i propri familiari

Copyright © 2018. All Rights Reserved.