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Storia e cultura

Il 10 maggio del 1914 venne costituita La Società Cooperativa di credito denominata “ Banca Popolare”. All’iniziativa aderirono 30 soci che alla presenza del notaio Luca Condemi di Bova sottoscrissero l’atto costitutivo e lo Statuto. La società aveva l’intento di migliorare le condizioni morali e materiali dei soci e aveva per oggetto l’esercizio del credito nell’esclusivo vantaggio degli associati anticipando a titolo di mutuo fruttifero delle somme di danaro raccolte attraverso depositi effettuati dai soci o da terzi. Per poter far parte della suddetta cooperativa era necessario essere residente a Roccaforte, avere i requisiti di provata moralità e saper leggere e scrivere. Erano ammesse anche le donne e gli analfabeti i quali non potevano contrarre mutui per una somma superiore a cento lire. I soci rispondevano delle obbligazioni sociali con tutti i loro averi e dovevano versare come quota sociale la somma di due lire all'atto della loro sottoscrizione nel libro dei soci Dal primo luglio del 1915 la quota annuale  ammontava  a cinque lire. L'assemblea generale ordinaria dei soci veniva convocata entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale mentre l'assemblea straordinaria poteva essere convocata dal Consiglio d'amministrazione, dai sindaci oppure da un quinto dei soci.

Le decisioni venivano prese a maggioranza dei presenti e la gestione della società era controllata da tre sindaci effettivi e due supplenti secondo quanto disposto dagli artt. 183 – 184 – 185 del codice del commercio. Il capitale sociale era rappresentato dalle quote dei soci e dal fondo di riserva. L'assemblea dei soci era costituita da Angelone Saverio, Attinà Antonino, Cassisi Salvatore, Cento Giovanni, Iaria Francesco, Malgeri Marco, Modafferi Fortunato, Palamara Giovanni, Palamara Antonino, Penna Luigi, Perpiglia Rocco, Perpiglia Antonino, Romeo Francesco, Romeo Domenico, Russo Antonino, Sergi Antonino, Sergi Gaetano, Sergi Giuseppe, Sergi Guerino, Sergi Pietro, Sergi Emilia, Sergi Marco, Sergi Rocco, Sgro Giuseppe, Sgro Gaetano, Spanò Domenico, Spanò Rocco, Squillaci Giovanni e  Sgro Filippo. Il sei settembre del 1914 vennero eletti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del collegio dei Sindaci. Facevano parte del Consiglio d’amministrazione il Dott. Giuseppe Sgro (Presidente), l’arciprete Domenico Spanò (Vice Presidente) Giovanni Cento ( Consigliere), Francesco Romeo ( Consigliere), Gaetano Sergi ( Consigliere) e Giovanni Palamara ( Consigliere). Il collegio dei Sindaci era presieduto da Luigi Penna, gli altri componenti effettivi erano Giovanni Squillaci e Cassisi Salvatore mentre i due supplenti erano Spanò Rocco e Palamara Antonino. Le difficoltà economiche e finanziarie in cui versava l’intero paese impedirono a tale iniziativa di poter decollare tanto che nella seduta del 24 gennaio del 1920 l’assemblea dei soci decretò lo scioglimento della società.

 

Gestione 1915

 

Attivo

Passivo

1. Mutuo gennaio 1915

£ 500.00

1. Restituzione mutuo

£ 500.00

2. Mutuo aprile 1915

£ 500.00

2. Restituzione mutuo

£ 500.00

3. Interessi attivi mutuo gennaio 1915

£ 35.00

3. interessi passivi mutuo gennaio 1915

£ 20.00

4. Interessi attivi mutuo aprile 1915

£ 26.25

4. Interessi passivi mutuo aprile 1915

13.00

5. Quote sociali 31 a £ 2

£ 62.00

5. Stipendio Segretario

£ 23.00

6 Quote sociali 2 a £ 5

£ 10.00

6. Stipendio Usciere

£ 7.00

 

 

7. Spese notaio

£ 160.00

Statino

Passivo £ 1227.25

Attivo £ 1133.25

Deficit di cassa 1915 £ 94.00

 

 

 

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