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Storia e cultura

Il 28 dicembre del 1908 alle ore 5.21 si registrò una fortissima scossa di terremoto. A Roccaforte l’intensità fu pari all'ottavo grado della scala Mercalli e durò 37 secondi. L’epicentro fu localizzato fra le città di Reggio Calabria e Messina con un’intensità pari all'undicesimo grado della suddetta scala. Gravissimi furono i danni riportati anche a Roccaforte. Infatti, persero la vita 13 persone mentre rimasero ferite 8. Andarono distrutte 100 case e risultarono inabitabili altre 140 mentre quelle lesionate furono all'incirca 142. Alla scossa principale seguirono , nello stesso giorno , altre tre repliche più leggere rispetto alla prima.

Nei giorni a seguire le squadre di soccorso raggiunsero Roccaforte e provvidero a raccogliere le vittime, a distribuire viveri e a fornire l’assistenza necessaria. Si passò alla demolizione di 30 case pericolanti , a sgombrare le aree pubbliche dalle macerie e furono riparate 145 abitazioni. La spesa complessiva sostenuta fu di 12.131 lire. Quello dei ricoveri fu il più urgente dei bisogni creati dal terremoto, Il comitato centrale dei soccorsi curò l’invio di alcune tende fornite dalla ditta Gottschalk di Cassel e stabilì il tipo di baracche da costruire, istituì i necessari uffici tecnici ed organizzò gli approvvigionamenti dei materiali necessari assegnando al comune dei sussidi speciali allo scopo di agevolare e accelerare i trasporti del legname. Nella seduta del 26/04/1909 il Consiglio Comunale chiese al Governo il trasferimento dell’abitato e la costruzione di case in muratura. Questa richiesta fu respinta dal Governo con la motivazione che non si potevano creare situazioni di disparità rispetto agli altri paesi colpiti dal sisma. Quanto alla costruzione delle baracche il sindaco Cav. Filippo Sgrò sostenne che il luogo idoneo fosse la contrada Fossa mentre l’Ing. L. Aliquò del Genio Civile decise che le baracche dovessero essere costruite anche nelle contrade Sferamonia e Sulimbisci. A Roccaforte furono costruite 62 baracche sul suolo del demanio comunale mentre nella frazione Ghorio ne furono costruite 21 più una di tipo speciale per le scuole su una superficie pari a 5.010 mq espropriata agli eredi di Cento Paolo e al Sig. Russo Giuseppe. La spesa complessiva per la costruzione delle baracche fu di 127.550,95 lire. Le baracche della contrada Sferamonia non vennero mai abitate perchè gli assegnatari ritenevano che fossero esposte al vento. In effetti il 21 gennaio del 1910 una tempesta di vento scoperchiò quasi tutte le baracche rompendo i vetri e abbattendo le porte. I tetti furono trasportati a considerevoli distanze e solo il caso volle se non vi furono eventi mortali.

Gli abitanti delle baracche preferirono tornare nelle loro case pericolanti e lesionate oppure emigrarono. Successivamente le baracche vennero sistemate ma molte rimasero vuote perché non erano idonee a sopportare le intemperie. Altre spese furono effettuate per sistemazioni stradali e spianamenti, difesa incendi ed espropriazioni per un totale di 9.906,74 lire.

Articolo scritto da Francesco Palamara

 

Planimetria delle baracche costruite dopo il terremoto del 1908

 

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