ROCCAFORTEDELGRECO.NET

Storia e cultura

l’11/10/1924  il vescovo di Bova mons Andrea Taccone effettuò una visita pastorale a Roccaforte. Percorse in treno il tratto Bova Marina - Melito accompagnato da Mons Dieni e dal Canonico Foti Francesco. A Melito fu rilevato con una carrozza da Mons Leonardino Margiotta Zema che lo ospitò presso il Santuario di Prunella. Approfittò dell'occasione per visitare  l'orfanotrofio gestito dalle Piccole Suore Missionarie della Carità. Da Prunella alla Croce di San Lorenzo venne trasportato con un'autovettura di proprietà del Commendatore Trapani Lombardo. Nella località laurentina venne accolto  dal maestro di musica Saverio Ligato. Arrivò a  dorso di un mulo  presso la contrada Gattani alle ore 19,15, accompagnato dal Sacerdote Marco Pangallo e dal fratello Antonino Pangallo,

Si fermò all’altezza della cosiddetta Croce di Roccaforte dove fece inginocchiare tutti i presenti e recitò una preghiera in memoria dei defunti. Venne solennemente accolto dal Sindaco Cav. Filippo Sgro, dai componenti del consiglio comunale, dai membri della società agricola – operaia di mutuo soccorso, dai componenti il Circolo cattolico e dai rappresentanti del partito fascista i quali erano senza cimeli e bandiere affinché comparisse l’intero paese nell’acclamare il Vescovo. Davanti alla chiesa fu accolto dal cappuccino Padre Carmelo Attanasio parroco di Africo e dall‘arciprete Domenico Spanò, vestito in piviale bianco. Il Vescovo, dopo essersi inginocchiato e fatto il segno della croce, prese dalle mani di Don Spanò l'aspersorio e dopo aver pronunciato una breve orazione si diresse verso l'altare maggiore. La chiesa era gremita e i cittadini seguivano con grande attenzione l’ingresso del Vescovo. Il sacrestano Antonino Velonà suonò a distesa le campane e non risparmiò certo i sacri bronzi per attirare il popolo in chiesa che fin dalle 4 del mattino accorreva da tutte le contrade per prepararsi alla cresima dei bambini i quali numerosissimi gremivano il sacro tempio. Si trovavano pronti a confessare l‘arciprete Domenico Spanò, il cappuccino Padre Carmelo Attanasio, Mons. Giovanni Dieni vicario generale della diocesi e il canonico Francesco Foti. Il Vescovo trascorse la notte presso l'abitazione di Domenico Sgro Tripepi e alle sei del mattino successivo, si recò in chiesa e confessò i bambini interrogandoli con grande soddisfazione ad eccezione di alcuni che non avendo frequentato il corso non avevano appreso quanto veniva impartito dalla maestra Sig.ra Pasca di Pizzo Calabro e dal maestro Cappa Giuseppe di Noto (SR). L’arciprete rimproverò i genitori di quei bambini che non risposero alle domande ma Mons. Taccone riprese l’arciprete per l’eccesso di zelo. Durante la messa, quasi all’unanimità il popolo si accostò ai S.S. sacramenti e il Vescovo oltre alle cresime procedette a battezzare tre giovani adulti. In quella occasione per ordine del Vescovo fu istituita una scuola di catechismo con a capo le signorine Sergi, Martinello e Giordano. Inoltre, autorizzò l'arciprete di Roghudi a dormire il sabato a Ghorio di Roccaforte per poter celebrare di domenica la prima messa mattutina e diede l'autorizzazione a Don Domenco Spanò di celebrare di domenica la prima messa mattutina presso la Torre di Pletea e la seconda a Roccaforte in attesa della nomina di un altro sacerdote. 

 Francesco Palamara

Copyright © 2018. All Rights Reserved.