ROCCAFORTEDELGRECO.NET

Storia e cultura

La riforma amministrativa dell’8 agosto del 1806, avente ad oggetto la “Divisione ed Amministrazione delle Province del Regno delle due Sicilie”, fissò i criteri di massima dell’organizzazione delle Province, dei Distretti e dei Comuni. Il Comune costituiva la cellula fondamentale della struttura amministrativa del Regno di Napoli; alla sua guida era posto il “Decurionato”, un consiglio eletto dai capofamiglia in pubblico parlamento, i cui componenti erano scelti fra gli iscritti nel ruolo delle contribuzioni dirette con una rendita annua di almeno 24 ducati, che avessero compiuto i 21 anni di età, non fossero debitori del comune e non avessero pendenze nei suoi confronti.I Decurioni nominavano il Sindaco e due Eletti, dei quali uno sovrintendeva alla polizia rurale e municipale, l’altro assisteva e sostituiva il Sindaco in caso di assenza o di impedimento

 Nei comuni con meno di tremila abitanti il Decurionato era composto da dieci membri, un terzo dei quali doveva saper leggere e scrivere. In quel periodo il Decurionato di Roccaforte era composto da Tommaso Spanò che svolgeva le funzioni di Sindaco e dai decurioni Giuseppe Sgro, Fortunato Pancallo, Filippo Modafferi, Antonino Russo, Domenico Palamara, Giovanni Abenavoli, Francesco Mesiano e Pietro Palamara. Il 4 maggio del 1811 fu emanato dal Re Gioacchino Murat il decreto n. 922 con il quale Roccaforte fu dichiarato comune autonomo. Nel 1812 venne nominato sindaco Luigi Tripepi il quale rimase in carica sino al 1815 mentre dal 1816 al 1821 il ruolo di primo cittadino fu ricoperto da Giuseppe Sgro Con la legge n. 360 del 1° maggio del 1816 vennero riformate le circoscrizioni amministrative delle province del regno delle due Sicilie. I comuni furono divisi in tre classi. Roccaforte fu inserito tra i comuni della terza classe in quanto aveva una popolazione inferiore ai 3000 abitanti. Secondo la suddetta legge il decurionato era l’organo rappresentativo del comune con compiti deliberativi e consultivi. Nei comuni di terza classe il decurionato era composto da 10 individui, e tale numero poteva anche essere di otto quando il ristretto numero degli abitanti lo consentiva. Un terzo almeno dei decurioni doveva saper leggere e scrivere. I decurioni venivano scelti dalla lista degli eleggibili. Tale lista durava quattro anni e alla fine di ogni anno il decurionato era rinnovato per un quarto ed era l’Intendente della provincia a decidere chi doveva essere estromesso. Nei comuni di terza classe potevano iscriversi nella suddetta lista i proprietari aventi una rendita annua imponibile non inferiore ai 12 ducati e i coloni che avevano 5 anni di residenza nel comune. Non potevano essere iscritti nelle liste degli eleggibili gli stranieri, coloro che avevano riportato condanne ed erano stati esclusi dalle cariche pubbliche ed i mercenari. Inoltre, non potevano essere nominati coloro che non avevano compiuto il 21° anno di età, i debitori del Comune, gli ascendenti e i discendenti in linea retta e i parenti in linea collaterale sino al 3° grado. Il decurionato aveva il compito di indicare una terna di nomi eleggibili alla carica di Sindaco. Il potere di nomina, invece, era assegnato all’Intendente della provincia. La stessa procedura veniva applicata per la nomina del primo eletto, del secondo eletto, dell’esattore, del Conciliatore, del Cancelliere Comunale e del maestro primario. L’amministrazione del comune era affidata al sindaco coadiuvato dal primo eletto, incaricato della polizia urbana e rurale e dal secondo eletto che ne faceva le veci in caso di assenza o impedimento. Il sindaco era il presidente del decurionato ed era anche incaricato di far eseguire le deliberazioni approvate dal suddetto organo Alla luce della predetta normativa il 20/02 /1817 venne pubblicata la lista degli eleggibili al Comune di Roccaforte della quale facevano parte:

Luigi Tripepi di 25 anni di professione proprietario;

Giuseppe Sgro di 25 anni di professione proprietario;

Modafferi Filippo di 41 anni di professione massaro di campi;

Domenico Cento di 28 anni di professione massaro di campi;

Fortunato Pancallo di 50 anni di professione massaro di campi;

Antonino Russo 41 anni di professione massaro di campi;

Domenico Pangallo 32 anni di professione massaro di campi;

Antonino Cosentino 34 anni di professione massaro di campi;

Antonio Trapani 50 anni di professione massaro di campi;

Marcantonio Malgeri 50 anni di professione Cancelliere Comunale;

Natale Nucera 48 anni di professione massaro di campi;

Tommaso Spanò 51 anni di professione massaro di campi;

Giovanni Abenavoli 49 di professione massaro di campi;

Angelo Attinà 52 anni di professione massaro di campi;

Pietro Palamara 30 anni di professione massaro di campi;

Il 13 settembre del 1821, in sostituzione di Giuseppe Sgro , l’Intendente nominò primo cittadino , per il triennio 1822 – 1824, l’ex cancelliere Comunale Marcantonio Malgeri. I decurioni erano: Luigi Tripepi, Fortunato Pangallo, Giuseppe Modafferi, Domenico Antonio Cento, Antonino Russo, Sebastiano Angelone, Pietro Palamara, Domenico Antonio Russo, Giuseppe Sgro e Giovanni Abenavoli. Per il periodo 1825 - 1829 l’Intendente nominò sindaco Luigi Tripepi. Dal 1830 al 1833 il primo cittadino fu Domenico Pangallo. Dal 1834 al 1839 ricoprì l’incarico di sindaco Giuseppe Sgro. Dal 1840 al 1842 ritroviamo Domenico Pangallo. Il 20 luglio 1842 l’Intendente della Prima Calabria Ulteriore, visto l’art 53 della legge del 12 dicembre 1816, nominò Sindaco Antonino Sgro. Il 12 agosto del 1845 il Decurionato di Roccaforte pubblicò la lista degli eleggibili. Ne facevano parte: Fortunato Angelone, Pietro Angelone, Giovanni Angelone ,Domenico Antonio Cento, Fortunato Cento, Michele Cento, Antonino Cento, Andrea Cento, Pasquale Falcomatà, Leo Iaria, Giuseppe Iaria, Pietro Modafferi, Antonio Modafferi, Paolo Martinello, Marco Antonio Malgeri, Fortunato Malgeri, Domenico Malgeri, Antonino Malgeri, Pasquale Nucera, Antonino Palamara, Pietro Palamara, Domenico Pangallo, Giuseppe Russo, Francesco Russo, Giuseppe Russo, Domenico Antonio Russo, Salvatore Russo, Antonino Sergi, Giuseppe Sergi, Domenico Spanò, Pietro Spanò, Giuseppe Sgro, Antonino Sgro, Luigi Tripepi e Giuseppe Tripepi.Dal 1846 al 1848 il ruolo di primo cittadino fu affidato a Giuseppe Tripepi il quale fu sospeso dalla carica poiché venne accusato durante la rivolta del 1847 di essere ricettatore di ribelli. Dal 1848 al 1850 venne nominato sindaco il Capitano della Guardia Nazionale Bruno Sgro . I decurioni erano: Domenico Antonio Russo, Domenico Malgeri, Giuseppe Sergi, Giuseppe Giordano, Pietro Angelone, Pasquale Falcomatà, Giuseppe Russo, Domenico Spanò e Donato Stelitano. Dal 1850 al 1852 la carica di Sindaco fu ricoperta da Domenico Antonio Russo. Dal 1853 al 1856 L’Intendente della provincia Calabria Ulteriore Prima nominò sindaco Antonino Sgro mentre dal 1857 al 1860 il ruolo di primo cittadino fu rivestito da Fortunato Sgro.Il 5 agosto 1860 venne nominato sindaco Antonino Sgro il quale giurò di osservare la Costituzione Borbonica del 10/02/1848 richiamata in vigore nel luglio del 1860 dal Re Francesco II. In quel periodo il decurionato era composto da Fortunato Angelone, Luigi Tripepi, Salvatore Russo, Antonino Palamara, Antonino Modafferi, Mario Iaria, Domenico Antonio Angelone, Marco Pangallo, Giovanni Andrea Romeo e Antonio Sergi.  Continua...

Articolo scritto da Francesco Palamara

Copyright © 2018. All Rights Reserved.