ROCCAFORTEDELGRECO.NET

Storia e cultura

Il 24 Maggio 1915 l’Italia entrò in guerra a fianco dell’Intesa. Dal 1915 al 1918 circa tre milioni di italiani combatteronoCapitano Francesco Angelone in trincea e circa 650.000 soldati lasciarono la vita sul campo di battaglia. Molti giovani di Roccaforte risposero alla chiamata alle armi e partirono per il fronte. Per alcuni purtroppo fu una partenza senza ritorno e Roccaforte pagò il suo triste tributo alla patria con 34 morti.Infatti persero la vita Domenico Angelone, Francesco Angelone, Antonino Attinà; Giuseppe Attinà, Tommaso Attinà, Francesco Cento, Francesco Cento, Giuseppe Cento, Domenico Iaria, Giovanni Iaria, Pietro Iaria, Santo Iaria, Giuseppe Maesano, Francesco Modaffari, Sebastiano Modaffari, Domenico Nucera, Francesco Nucera, Giuseppe Pangallo, Giuseppe Pitasi, Antonino Romeo, Pietro Romeo, Rocco Romeo, Rocco Sergi, Antonino Sgro, Fortunato Sgro, Francesco Sgro, Antonino Spanò, Giuseppe Spanò, Pasquale Spanò,Tommaso Spanò, Antonino Squillaci e Leo Stelitano. Ventisei anni la vita media dei caduti. Si va da Giovanni Iaria che aveva da poco compiuto i diciotto anni , fino a Francesco Sgro e Leo Stelitano morti a 39 anni. La classe più "decimata" fu quella 1896 che perse 5 giovani di età compresa fra i 19 ed i 23 anni. Gli ultimi caduti sul campo prima dell'armistizio furono Rocco Sergi, Fortunato Sgro e Leo Stelitano i quali morirono il 27 ottobre del 1918. Il maggiore numero di vittime si ebbe nel 1917 con 10 morti. I suddetti soldati sacrificarono la loro giovane esistenza persuasi di contribuire al miglioramento delle condizioni materiali e morali dell'Italia . Tre di loro si distinsero in modo particolare  tanto da essere decorati con la Medaglia d'argento  e la Medaglia di Bronzo al valor militare.

Rocco  Romeo nato a Roccaforte del Greco il 13 gennaio del 1895, soldato matricola 2108 del 69 reggimento fanteria, morì in seguito alle ferite riportate in combattimento. Venne insignito della medaglia d'argento al valor militare con la seguente motivazione: In ricognizione col proprio ufficiale , iniziatosi, a brevissima distanza dalla posizione avversaria, un violento fuoco nemico, con subito slancio faceva scudo del proprio corpo alla persona dell'ufficiale salvando, col sacrificio della propria, la vita del suo superiore. Cima la Gingla, 8 dicembre 1915.

Tommaso Attinà  nato a Roccaforte del Greco il 24 luglio del 1891 , soldato del 47° raggruppamento bombardieri, gruppo, batteria, matricola n.33155. Mori il 31 ottobre del 1916. Fu sepolto a Doberdò (Go) e venne  insignito della medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: - Comandato come guida dell'osservatorio della batteria, noncurante del nutrito fuoco nemico, provvedeva arditamente al mantenimento delle comunicazioni, finché, colpito da una scheggia di un proiettile avversario, cadeva mortalmente ferito. - Vallone Bonetti (Carso) 1 novembre 1916

Francesco Angelone nato a Roccaforte del Greco il 29 agosto del 1891, tenente appartenente al 6° reggimento Bersaglieri Battaglione Ciclisti, morì il 16 giugno del 1918 durante una delle più dure e sanguinose battaglie della prima guerra mondiale la cosiddetta “battaglia del solstizio d’estate”. Fu sepolto nel cimitero di Meolo (Ve) e venne insignito del grado di capitano. Inoltre, gli venne conferita la medaglia d'argento al valor militare con questa motivazione: Tenente 6° reggimento bersaglieri, battaglione ciclisti. Con mirabile entusiasmo e con irresistibile impeto si slanciava con il proprio plotone contro numerosi nuclei nemici che sgominava parte facendone prigionieri e parte fugandone. Continuava poi nella foga dell'assalto, disperdendo l'avversario, finché venne colpito a morte da una pallottola avversaria – Stazione Fossetta (Piave) 16 giugno 1918.

Francesco Palamara

Copyright © 2018. All Rights Reserved.